Project Description

ispirato ad Antigone di Sofocle | adattamento e regia Tommaso Amadio | con Riccardo Buffonini, Giuseppe Salmetti | ideazione e realizzazione scenica Sebastiano Amadio | movimenti coreografici Marta Belloni | produzione Teatro Filodrammatici di Milano

Capolavoro indiscusso della cultura greca e oggetto di sconfinata ammirazione in tutti i tempi, l’Antigone di Sofocle è indubbiamente una bella tragedia, la più umana che forse il teatro antico abbia prodotto. La molteplicità degli spunti che la tragedia offre ha fatto sì che poeti e scrittori di tutte le epoche l’abbiano rielaborata, cercando di metterne in evidenza di volta in volta aspetti diversi, privilegiando magari un elemento del racconto a discapito di altri, per piegarla alle necessità storico politiche del tempo in cui si trovavano a vivere. A questo proposito basta pensare alle riscritture di Jean Anouilh, Bertolt Brecht, per arrivare fino a quella più recente di Athol Fugar.

È da questo stesso desiderio di rimeditazione del classico che prende spunto Antigone, non solo una tragedia, con la differenza però di voler far partire il nostro viaggio proprio dall’epoca in cui Sofocle la concepì. Il contesto storico politico dell’Atene del V secolo diventerà per noi uno spunto essenziale per capire affinità e distanze tra la nostra epoca e quella periclea. Un viaggio per cercare di comprendere come mai una società tanto lontana dalla nostra abbia saputo condensare in una storia come quella della giovane protagonista la lotta tra valori, quali libertà individuale e dovere sociale, a noi così intimamente vicini. Un’epoca esaltante quella che vede Atene al centro del mondo nel V secolo a.C. , epoca nella quale da una parte vengono sfondati i confini tradizionali del commercio, del pensiero, dell’ esercizio del potere, dall’altra si teme per l’ira degli dei, per quel costante moto dell’uomo ad allontanarsi dalle leggi non scritte. Un conflitto che sembra insanabile, che vede contrapposte la volontà di conoscenza e il peccato di hybris e che trova nella tragedia di Sofocle una delle sue massime e commoventi espressioni poetiche.

Antigone, con la sua immediatezza e forza linguistica, sembra ancora oggi in grado di parlarci per la sua straordinaria capacità di mettere al centro del suo racconto l’uomo in quanto uomo, che fatica a vivere e a essere uomo e tuttavia combatte per vivere e per essere uomo. Una fatica questa che risuona come contemporanea in tutte le epoche e a tutte le latitudini di questo nostro controverso, contraddittorio mondo.

Lo spettacolo è piaciuto moltissimo agli studenti per la scelta del testo, per gli inserti didattici su Atene e la democrazia. Bravissimi gli attori, anche per la loro capacità di interagire con gli studenti a fine spettacolo. Direi perfetto!
Prof.ssa Enrica Siena – Liceo Beccaria di Milano

Meravigliosa interpretazione, apprezzabilissima la domanda aperta sul pubblico: si sta con Creonte o con Antigone? Niente assolutismi: bello!
Un capolavoro accessibile a tutti gli studenti senza distinzione tra licei e istituti tecnici.

Prof.ssa Flora Clema – Istituto Agnesi di Milano

Lo spettacolo ha tenuto per un’ora l’attenzione dei miei ragazzi del biennio dell’istituto tecnico, cosa non scontata. Avevano letto il testo, ne hanno ritrovato alcune parti riprese e altre rielaborate, cosa che ha poi consentito una successiva analisi in classe.
I miei complimenti alla regia e ai due attori.

Prof.ssa Elena del Francia – Istituto Tecnico Cardano Milano