Project Description

AMADIO/FORNASARI/BRONZINO

GIOVENTÙ SENZA

14 / 24 novembre 2019

mar/gio/sab ore 21.00; mer/ven ore 19.30; dom ore 16.00

PRIMA NAZIONALE

di Bruno Fornasari
tratto da Gioventù senza Dio di Ödön von Horváth
con Tommaso Amadio 
e Chiara Alonzo, Diana Bettoja, Pietro De Nova, Giulia Di Sacco, Marco Fragnelli, Francesca Macci, Iacopo Modesto, Marcos Piacentini
Martina Sacheli, Lapo Sintoni
scene e costumi Erika Carretta
disegno luci Fabrizio Visconti
coro e movimenti Marta Belloni
assistenti alla regia Eugenio Fea, Maria José Revert
regia Emiliano Bronzino
produzione Accademia dei Filodrammatici
con il sostegno di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo – Progetto NEXT 2019/2020

NEXT 2019

NEXT 2019

“I negri sono tutti delinquenti”. Frasi così non sono rare nei tanti profili social che gridano all’invasione da parte dello “straniero”. Questa frase, però, giunge a noi dal compito in classe di un ragazzo nato negli anni ’20 del secolo scorso, uno dei protagonisti del romanzo Gioventù senza Dio di Ödön von Horváth. Gli effetti devastanti per quella generazione, cresciuta ingrossando le fila del nazismo fino a diventare protagonista dell’unica guerra europea che considerasse come sub-umana una buona parte dei suoi abitanti, sono noti ma sempre più deboli nel caos dei nuovi media.
L’adattamento del testo di Horvath da parte di Fornasari si configura come una storia collettiva raccontata in aula da alcuni giovani studenti, una ricostruzione documentaristica che una classe di allievi di oggi potrebbe fare sui fatti accaduti ad una classe di allievi di liceo nel ’34, anno in cui il nazismo conquista il potere dopo l’incendio del Reichstag. Tutto ruota attorno ad un giovane docente (Amadio), unico adulto della piéce, che, trovandosi ad un bivio tra il dover applicare un’etica personale, umana ed inclusiva, e un’etica di stato, che vede nei “diversi” solo una minaccia, esita, tergiversa e così facendo diventa complice di una tragedia che segnerà per sempre la sua vita e quella dei suoi allievi.
Il testo è un ibrido che imita il verbatim drama, il teatro documentario, riuscendo a trattare con valore di realtà un racconto che ha anticipato profeticamente una delle tragedie più terrificanti della nostra storia.

La regia è affidata ad Emiliano Bronzino, artista di livello internazionale con numerose collaborazioni italiane ed europee al suo attivo.

Durata: 70 minuti

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