Project Description

EVENTO PASSATO

CON L’ABBONAMENTO FANATICI ACQUISTI DUE SPETTACOLI A SOLI € 20,00 

L’abbonamento comprende 1 ingresso per La scuola delle scimmie e 1 ingresso per Martiri.
Costa € 20,00. Abbonamento nominale e non cedibile.

25 gennaio / 11 febbraio 2018

di Bruno Fornasari | regia Bruno Fornasari | con Tommaso Amadio, Luigi Aquilino, Emanuele ArrigazziSara Bertelà, Silvia Lorenzo, Giancarlo Previati, Irene Urciuoli | scene e costumi Erika Carretta | disegno luci Fabrizio Visconti | video Francesco Frongia | movimenti coreografici Marta Belloni | assistente scene e costumi Federica Pellati | direzione tecnica Silvia Laureti | assistenti alla regia Gaia Carmagnani, Ilaria Longo | produzione Teatro Filodrammatici di Milano
con il sostegno di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo – Progetto NEXT 2017/2018

Le birre di scena sono offerte da Birrificio Milano www.birrificiomilano.com

Tennessee, 1925. John Thomas Scopes, professore supplente di biologia, viene processato per aver violato una legge che vieta l’insegnamento della teoria darwiniana a scuola. Italia, 2015. Un professore di scienze naturali torna ad insegnare nel suo quartiere di origine. Le difficoltà di integrazione sono il principale problema della scuola di periferia in cui si trova ad operare e il rischio di radicalizzazione delle differenze tra le varie etnie e culture è una bomba dalla miccia molto corta e infiammabile. Lui stesso ha perso un fratello che, convertitosi all’Islam, è partito per combattere la sua guerra santa, scomparendo. Il senso di responsabilità e il vuoto lasciato da quella perdita spingono il professore a cercare di educare i ragazzi alla scienza come anticorpo del fanatismo religioso.
Un dialogo tra due epoche lontane nel tempo ma in realtà più vicine di quanto si immagini, messe a confronto da Fornasari (autore anche di N.E.R.D.s e Il turista). Con la cifra stilistica che contraddistingue la sua scrittura, sempre ironicamente sagace e pungente, anche questo nuovo entusiasmante progetto è portato in scena da un cast d’eccellenza, capitanato da Tommaso Amadio insieme ad Emanuele Arrigazzi, Silvia Lorenzo, Luigi Aquilino ed Irene Urciuoli. Con loro, per la prima volta in una produzione del Teatro Filodrammatici, Giancarlo Previati e Sara Bertelà.

PENSO QUINDI CREDO?

di Bruno Fornasari

Leggere questo trafiletto potrebbe sembrare complicato ma sarebbe bello che arrivaste comunque fino in fondo. Una delle argomentazioni usate dai creazionisti contro la teoria dell’evoluzione di Darwin è che l’idea dello sviluppo evolutivo dell’universo e dell’attuale mondo organico sia contraddetta dal principio di Entropia o Seconda Legge della Termodinamica. Vi sto già perdendo? Senza farla troppo complicata, potremmo dire che, secondo questa legge fisica, valida in tutto l’universo senza eccezioni, il mondo è paragonabile a una 500 parcheggiata in Stazione Centrale. Ammesso che non sappiamo a chi appartenga e che nessuno venga a rimuoverla o a usarla per, diciamo, una ventina d’anni, in che condizioni ci aspettiamo di ritrovare la macchina passato questo intervallo di tempo? Ce l’aspettiamo lucida e funzionante o arrugginita, magari coi vetri sfondati e le ruote sgonfie, e quindi praticamente inutilizzabile? Sarà da buttare, ovviamente. Sappiamo che se nessuno se ne occupa, se nessuno se ne prende cura, ossia fornisce un qualche tipo di energia, la nostra 500, come qualunque altra cosa, tende a deperire e rovinarsi. Ossia, tende a passare da uno stato di ordine a uno di disordine.  Questa è la regola per tutto: il mondo tende al massimo disordine, il che vuol dire alla massima entropia appunto.

Ora, passiamo a Darwin. L’evoluzione può essere definita come un processo irreversibile che continua nel tempo in una sola direzione, prima di noi c’era qualcosa, dopo di noi ci sarà qualcos’altro di diverso da noi, e il processo non si fermerà mai.  L’evoluzione vale per tutto: le particelle si evolvono in atomi, gli atomi in molecole e le molecole in proteine, DNA, mondi, stelle e galassie, creando sistemi, viventi e non, sempre più grandi e complessi, in un processo continuo e, appunto, irreversibile. Quel che sappiamo oggi ci obbliga a riconoscere che nell’universo tutto è in trasformazione, tra i primi batteri e noi esseri umani amanti del teatro non c’è stata nessuna magia di mezzo. Per la scienza, noi siamo passati dalla confusione dei batteri a un corpo umano superiore e ben organizzato, senza nessun mago in tunica bianca che con qualche formula ci abbia creato così come siamo oggi.

Ecco dunque qual è il problema con tutta questa scienza: la Seconda Legge della Termodinamica ci dice che tutti i processi tendono naturalmente al disordine e non a creare strutture più complesse che richiederebbero maggior energia per esistere. Per questo il destino di una 500 abbandonata a se stessa è quello di diventare un rottame e non una Ferrari GTO rossa fiammante. Mentre la teoria di Darwin dice, al contrario, che noi cittadini sofisticati siamo una forma ordinata che ha origine da un caos di proteine e batteri.

Ora, avrete certamente delle facce perplesse; tranquilli siamo sulla stessa barca, io, il cast che farà lo spettacolo, lo staff del teatro, tutti.

Per farla semplice: noi siamo strutture complesse e organizzate che si sono evolute da strutture più semplici e disorganizzate. Com’è possibile? Ha ragione l’Evoluzione o ha ragione la Termodinamica? Per i creazionisti il dialogo tra queste due istanze scientifiche è possibile soltanto grazie alla mediazione di Dio. Per gli evoluzionisti, se noi siamo così organizzati qui, su questa terra, vorrà dire che da un’altra parte dell’universo le cose lo saranno molto meno e l’equilibrio sarà salvo comunque. Ma intorno all’universo come vanno le cose? Vanno o non vanno? C’è qualcuno che saprebbe dircelo con certezza? C’è ancora tempo, oggi, per queste domande? Il proprietario di quella 500 parcheggiata in Centrale se le starà ponendo? E se le risposte mettessero una tale ansia da non volerci neanche pensare? Ci pensate?

Non ci resterebbe che credere a qualcosa o a qualcos’altro, rinunciando a dimostrare questo o quell’altro, no?

Ecco, solo per cercare di chiarire qualche dubbio e non riuscirci.

DATE E ORARI DI RAPPRESENTAZIONE
martedì, giovedì, sabato  21.00

mercoledì, venerdì 19.30
domenica 16:00

Per questo spettacolo sono validi gli abbonamenti Carnet regalo, giallo e arancione, Tradizione e Tradimenti, Segui il Filo e Fanatici. Spettacolo inserito in Invito a Teatro.

DURATA SPETTACOLO
primo tempo 75 minuti
intervallo 15 minuti
secondo tempo 45 minuti