Project Description

BIGLIETTO DINAMICO A PARTIRE DA € 10,00

22 maggio / 03 giugno 2018

di Marius Von Mayenburg | traduzione Umberto Gandini | regia Bruno Fornasari | con Luigi Aquilino, Edoardo BarboneDenise Brambillasca, Gaia Carmagnani, Eugenio Fea, Ilaria Longo, Simone Previdi, Alessandro Savarese, Valentina SichettiIrene Urcioli, Daniele Vagnozzi | costumi e oggetti di scena Federica Pellati | luci Fabrizio Visconti | coreografie Marta Belloni | direzione tecnica Silvia Laureti | équipe tecnica Cristiano Cramerotti, Maria Virzì | assistente alla regia Chiara Serangeli | produzione Teatro Filodrammatici di Milano

prima nazionale

La religione cattolica fin da principio è affidata alla parola, alle sacre scritture, ai dettami di una verbosità passata di secolo in secolo fino ad arrivare a noi. Le parole della cristianità sono chiuse nella Bibbia tascabile che sta al giovane studente Benjamin come ai suoi compagni sta il telefono cellulare. Benjamin, infatti, si rifiuta categoricamente di partecipare ad alcune lezioni della sua scuola.

Avendo improvvisamente scoperto di nutrire profondi sentimenti religiosi, tenta di distruggere, usando a suo modo le citazioni dalla Bibbia, la sua insegnante di biologia che, al contrario, crede profondamente nella scienza. Si scontrano così, con violenza, due visioni del mondo che ancor oggi non riescono ad essere coniugate. Alla stregua di ogni adolescente Benjamin cerca la ribellione, ma la sua è una battaglia rovesciata che non ha nulla a che fare con il bisogno di avere più libertà. Benjamin vuole, al contrario, più regole e più chiusura e le pretende anche dai suoi amici e familiari. La sua Bibbia tascabile diventa così il mezzo attraverso il quale comunica il suo messaggio con violenza, prima verbale e poi pericolosamente fisica, in un climax ascendente che porta verso la distruzione.

In una commedia acida e recitata interamente da giovani attori, come se gli adulti fossero scalzati dal loro ruolo di “maestri”, la crisi adolescenziale si trasforma così in metafora di un mondo deviato ed estremo, che esprime il suo disagio violentemente attraverso dei principi che crede assoluti, senza alcuna volontà argomentativa.

Da questa pièce è stato tratto Parola di Dio, un film del 2016 diretto dal regista russo Kirill Serebrennikov. Presentato alla 69ª edizione del Festival di Cannes nella sezione Un Certain Regard, ha vinto il premio François Chalais.

DATE E ORARI DI RAPPRESENTAZIONE
martedì, giovedì, sabato 21.00

mercoledì, venerdì 19.30
domenica 16.00

Per questo spettacolo sono validi gli abbonamenti Carnet regalo, giallo e arancione, Tradizione e Tradimenti, Segui il Filo. Spettacolo inserito in Invito a Teatro.