Project Description

di Bruno Fornasari

di Bruno Fornasari | con Tommaso Amadio, Riccardo Buffonini, Michele Radice, Umberto Terruso | scene e costumi Erika Carretta | allestimento Enrico Fiorentino, Andrea Diana | direttore di scena Enrico Fiorentino | assistenti alla regia Emanuela Caruso, Chiara Serangeli | regia Bruno Fornasari | produzione Teatro Filodrammatici

“Non è il più forte a sopravvivere e neppure il più intelligente, ma sopravvive chi meglio si adatta al cambiamento. L’ha detto Darwin.”

N.E.R.D. (Non Erosive Reflux Desease) in medicina è l’acronimo che indica il reflusso non erosivo, un classico bruciore di stomaco fastidioso ma apparentemente innocuo.
Siamo in un agriturismo famoso per banchetti e cerimonie. Ecco una famiglia tradizionale. Padre, madre e quattro figli maschi. Oggi è il 50° anniversario di matrimonio dei genitori e per l’occasione i figli Nico, Enri, Robi e Dani, insieme ad altri parenti e conoscenti, si ritrovano qui per festeggiare.
L’idea è quella che tutto sia perfetto, con tanto di torta nuziale, discorso dei figli e fotografie agli sposini nel parco, vicino al laghetto con le paperelle.
I festeggiamenti si svolgeranno in tutta sicurezza perché il parco è stato da poco recintato per evitare che la marmaglia di stranieri là fuori possa entrare a disturbare i clienti.
All’una in punto verranno serviti gli antipasti.
Ma fin da subito le apparenze, in questa micro comunità fatta di egoismi e tanti silenzi, sono bombe inesplose pronte a detonare alla minima scintilla.
N.E.R.D.s racconta l’instabilità emotiva e culturale di una generazione che tiene a modello, suo malgrado, un passato ormai anacronistico ed è incapace di un presente autentico. Sul futuro invece nessuno riesce a sbilanciarsi, perché a guardare avanti, dicono, si vede solo sfuocato.
Sono proprio i quattro fratelli a interpretare tutti i ruoli coinvolti nell’ora di delirio che li separa dall’inizio del pranzo, come se il vero nemico da sconfiggere fosse molto più vicino di quanto si possa immaginare.
Lo spettacolo è una commedia dal cuore nero, provocatoria e irresponsabile, che parte dalla famiglia come rassicurante paradigma di una società sana per raccontarci il rovescio della medaglia: un quarto stato post moderno che cerca di liberarsi da paure e inquietudini tutte contemporanee, nell’ansia di rimandare il futuro e conquistarsi un presente a lunga scadenza.

Reflussi

di Bruno Fornasari

C’è un esercizio interessante che si potrebbe fare e potremmo cominciare a farlo da subito. Proprio adesso. Qui dove siamo.
Dire la verità.
Ovviamente tutta la verità, non solo quella che dovremmo dimostrare a Equitalia per essere in regola con le tasse o quella che diremmo al cassiere di un Mac Donald per essere sicuri di farci dare il menù giusto. Ma quella verità che tutti ci dicono che non esiste, perché siamo figli di una post-modernità vittima delle interpretazioni, e che invece noi sappiamo esistere, perché non può che essere vero quello che ci sta succedendo, quando ci sta succedendo.
La verità assoluta, senza filtri, senza limitazioni, senza paura. Ecco. Facciamo questo esercizio per almeno ventiquattr’ore, escluse le ore di sonno ovviamente, per scoprire quante bugie, di piccolo, medio e grande taglio, riusciamo a dire senza per questo correre a un confessionale o meditare di essere migliori col nostro mantra preferito. A ognuno il suo.
Non è una questione etica, ovviamente, e non aspettiamoci risultati entusiasmanti, ovviamente.
E’ impossibile permettersi un flusso costante di verità, e questo è quanto. E’ per questo che ci vengono in aiuto le interpretazioni, è per questo che essere post moderni è un adattamento darwiniano, una strategia di sopravvivenza più efficace rispetto al mondo ordinato di certezze assolute che ci ha preceduto.
Ma tutto quello che non riusciamo a fare o a dire fino in fondo, a noi stessi e a chi ci sta intorno, sedimenta, crea strati su strati, aumenta la pressione, crea rigurgiti, tappa le vie di fuga, appanna la vista e alla fine scopriamo che forse diventare post moderni non si rivela una strategia di sopravvivenza tanto efficace. E’ così che cominciano i reflussi, è così che le cose cominciano a scorrere all’indietro, risalgono e riaffiorando bruciano dallo stomaco fin su nel petto, intorno al cuore.
Di tutte le cose siamo misura noi stessi e ammetterlo non è così rassicurante come rispondere a un’autorità esterna e assoluta che metta equilibrio e ci alleggerisca la coscienza. Questo è il nostro presente che non va, quello è il passato che ci manca, del futuro proprio non vediamo traccia.
In sintesi è tutto qua, i personaggi di NERDs ci provano ma non ci riescono, si dividono in buoni e cattivi, ma non sanno bene la differenza quando si tratta di salvare la pelle, la faccia o entrambe le cose. Proprio come se qualcuno di noi, provasse a fare un esercizio interessante, dire la verità per le prossime ventiquattr’ore, e per questo dicesse subito l’unica verità che non possa far male: “mi hanno detto di provare a fare un esercizio, devo dire solo la verità per ventiquattr’ore. Non ti offendere, è solo un gioco”.
Chissà se è anche divertente.

Bruno FornasariRegista

Autore, attore e regista, co-direttore artistico del Teatro Filodrammatici di Milano. Ha un’esperienza registica trasversale, che va dalla prosa alla lirica, al musical e al multimediale. Tra le collaborazioni internazionali, è Associate Director di Mamma Mia! per Stage Entertainment e membro dell’Advisory Board di Ecole des Ecoles, network europeo di formazione d’eccellenza nelle arti performative. Insegna recitazione all’Accademia dei Filodrammatici e cura progetti didattici per l’Accademia della Scala.
Consulente artistico per grandi eventi, è formatore in vari ambiti professionali con riferimento alla metafora teatrale.

Tommaso AmadioEnri – Rita

Attore, co-direttore del Teatro Filodrammatici di Milano. Alterna come protagonista ruoli drammatici a personaggi brillanti con registi quali L. Pugelli, M. Conti, M. Navone, A. Syxty, C. D’Elia, G. Emiliani. Giulio Bosetti lo dirige nell’Antigone di Sofocle e nel Sior Todero Brontolon. È autore e regista dei progetti Iliade, cronache di una guerra e Antigone: non solo una tragedia. Dal 2013 è anche insegnante di recitazione all’Accademia dei Filodrammatici. Con Bruno Fornasari condivide un attento lavoro sulla drammaturgia contemporanea, realizzando spettacoli quali Il Suggeritore, Il Processo di K, Girotondo.com e Mattia – a life changing experience.

Riccardo BuffoniniDani, Laura

Frequenta il Conservatorio Costa di Vigevano (violino) e si diploma in Lingue e Letterature straniere. Collabora con il Dipartimento di Teatro dell’Università di Bologna diretto da Fabio Acca e lavora con Giuliano Scabia. Lavora per il teatro Arena del Sole (Bologna) con Moni Ovadia e Roberto Andò e per il Teatro del Navile (Bologna). Nel 2011 si diploma con borsa di studio al merito all’Accademia dei Filodrammatici di Milano e fonda con i compagni di corso l’Associazione culturale Teatro Ma. Lavora per il teatro con i registi: Lorenzo Loris, Carmelo Rifici, Roberto Trifirò, Cesar Brie, Nikolaj Karpov, Peter Clough, Benedetto Sicca e Corrado Accordino. Lavora come attore e aiuto regia per cinema e teatro con Pasquale Marrazzo. Lavora, inoltre, per la radio e la televisione.

Michele RadiceNico, Luca

Si diploma alla scuola del Piccolo Teatro di Milano sotto la direzione di Giorgio Strehler. In teatro interpreta diversi ruoli tra cui “Silvio” nell’Arlecchino servitore di due padroni di Goldoni con la regia di Giorgio Streheler. È stato co-protagonista al fianco di Michelle Hunziker nel musical Cabaret con la regia di Saverio Marconi. Ha partecipato a diversi film tv, fiction e sit-com televisive. Affianca al lavoro di attore quello di doppiatore e cabarettista.

Umberto TerrusoRobi, Licia

Si diploma nel 2005 presso l’ Accademia dei Filodrammatici. Continua il suo percorso formativo incontrando maestri come Claudio Tolcachir, Serena Sinigaglia, Dominique De Fazio, Cristina Pezzoli, Cesar Brie. Lavora in teatro con diversi registi, tra cui Cesar Brie, Luca Ronconi, Giulio Bosetti, Corrado d’ Elia, Bruno Fornasari, Massimiliano Cividati, Walter Manfrè, in spettacoli prodotti da Teatro dell’Elfo, Teatro Carcano e altre importanti realtà teatrali italiane. Nel 2009 è autore e interprete di Assenti per sempre, monologo sui desaparecidos e la dittatura argentina. Nel 2011 è co-fondatore della compagnia Oyes. Dal 2005 è insegnante di recitazione e dizione, presso alcune scuole di recitazione milanesi. Grazie al post-diploma presso la Civica Scuola di Cinema di Milano, affianca all’attività di attore quella di filmmaker.

Erika CarrettaScenografa e costumista

Diplomata a Brera, si perfeziona presso l’Accademia delle arti e mestieri del Teatro alla Scala. Dal 2008 collabora stabilmente con il Teatro Filodrammatici, dove firma scene e costumi delle recenti produzioni dirette da B. Fornasari. Debutta come scenografa con “Astratta Commedia (2001) di P. Ferrari, per il quale segue anche “Le stanze di Rita” (2006-08), “Almet / Dei chiari giorni-della-fine” (2010-11), “Oblida” (2011-12). Nel 2011 debutta al Teatro alla Scala firmando i costumi per il balletto “L’altro Casanova” di Gianluca Schiavoni.

Foto©Umberto Terruso

PRESS