Project Description

BIGLIETTO DINAMICO A PARTIRE DA € 11,00

12 marzo / 17 marzo 2019

Durata: 80′

GIULIANO SCARPINATO

SE NON SPORCA IL MIO PAVIMENTO – UN MÉLO

drammaturgia Giuliano Scarpinato, Gioia Salvatori
regia Giuliano Scarpinato
interpreti Gabriele Benedetti, Michele Degirolamo,

Francesca Turrini
in video Beatrice Schiros
scene Diana Ciufo
luci Danilo Facco
progetto video Daniele Salaris
costumi Giovanna Stinga
visual setting Mario Cristofaro
assistente alla regia Riccardo Rizzo

produzione Wanderlust Teatro / CSS Teatro stabile di innovazione del FVG
in collaborazione con Teatro di Rifredi, Corsia OF – Centro di Creazione Contemporanea, Industria Scenica, Angelo Mai Altrove Occupato

PRIMA MILANESE

Gioia Montefiori ha 47 anni, è insegnante di sostegno in un istituto magistrale e vive con l’anziana madre nella casa di famiglia. Alessio Benedetti è uno studente di 17 anni, ha 12 profili su Facebook e sogna una società di servizi ad Antibes. Cosimo Comes è un parrucchiere di 54 anni, ha un salone di bellezza chiamato “Armonya” e un cane di piccola taglia che fa sogni premonitori.
Sono i protagonisti di un mèlo di provincia dalle tinte fosche, una favola noir fatta di rimozioni fatali, bugie sapienti, specchi e umori cangianti; e soprattutto di fantasticherie, latitanze dalla realtà che durano il tempo di uno schianto.

 

Se non sporca il mio pavimento prende le mosse dal delitto Rosboch; una vicenda che mi ha impressionato, per la forza archetipica dei suoi personaggi. Mi sembrò subito che in quella provincia piemontese fatta di supermarket, tubi catodici e fughe nei social, si fosse incarnato, il mito di Eco e Narciso. La ninfa dannata e il giovinetto perduto nella propria immagine riflessa sono scolpiti da Ovidio nelle Metamorfosi, quello che Vittorio Sermonti definisce “il poema dell’adolescenza come esperienza della labilità e vulnerabilità dell’identità, mentre il tuo corpo non fa che cambiare, che cambiare te stesso sotto i tuoi stessi occhi. E tu non sai più chi sei.” Mi piacerebbe raccontare di questo incastro nel limbo dell’adolescenza. Di quella cameretta dove le identità si offuscano, distorcono, tardano a sbocciare; perché a ciascuno di noi capita di farvi ritorno, prima o poi, e di avere di nuovo sedici anni, tanti sogni, e poco talento per la vita.

DATE E ORARI DI RAPPRESENTAZIONE
martedì, giovedì e sabato 21.00
mercoledì e venerdì 19.30
domenica 16.00

ABBONAMENTI VALIDI
Tradizione e Tradimenti, Doppio Filo, 7 ingressi, Data libera, Dono.