Project Description

STORIA E NARRAZIONE

Da febbraio a giugno 2022

Lunedì 14 febbraio, ore 21

“L’amor che move il sole e l’altre stelle”. Storie di antichi uomini e antiche donne alle origini del rapporto amoroso

di e con Paolo Colombo, Chiara Continisio

immagini e suoni Pietro Cuomo

Provare davvero a chiedersi come una Germania arrivata ai picchi della produzione culturale e artistica occidentale possa avvallare negli anni ’30 del ‘900 il nazismo equivale a mettere in dubbio una spiegazione che si nasconde in ognuno di noi e addossa tutte le colpe al popolo tedesco di quel tempo. La narrazione di Paolo Colombo suggerisce una diversa prospettiva e racconta – con l’aiuto di immagini, filmati e musiche – il frenetico il succedersi di clamorosi cambiamenti (difficile ormai da percepire oggi) che interessa tutta l’Europa tra la seconda metà dell’800 e gli inizi del ‘900. In una trascinante carrellata si succedono Marx e Freud, Einstein e Joyce, Schönberg e Darwin, il cinema e l’automobile, le onde radio e il futurismo, le avanguardie artistiche e il colonialismo…
Forse, ai contemporanei di Adolf Hitler, il mondo era ‘esploso’ in mano con tutte le coordinate che lo definivano fino a quel momento.

Lunedì 28 marzo, ore 21

Sul promontorio estremo dei secoli. Perché i tedeschi accettarono il Nazismo?

di e con Paolo Colombo

immagini e suoni Pietro Cuomo

Provare davvero a chiedersi come una Germania arrivata ai picchi della produzione culturale e artistica occidentale possa avvallare negli anni ’30 del ‘900 il nazismo equivale a mettere in dubbio una spiegazione che si nasconde in ognuno di noi e addossa tutte le colpe al popolo tedesco di quel tempo. La narrazione di Paolo Colombo suggerisce una diversa prospettiva e racconta – con l’aiuto di immagini, filmati e musiche – il frenetico il succedersi di clamorosi cambiamenti (difficile ormai da percepire oggi) che interessa tutta l’Europa tra la seconda metà dell’800 e gli inizi del ‘900. In una trascinante carrellata si succedono Marx e Freud, Einstein e Joyce, Schönberg e Darwin, il cinema e l’automobile, le onde radio e il futurismo, le avanguardie artistiche e il colonialismo…

Forse, ai contemporanei di Adolf Hitler, il mondo era ‘esploso’ in mano con tutte le coordinate che lo definivano fino a quel momento.

Lunedì 2 maggio, ore 21

Quella strana gioia di vivere. Felicità, storia e canzoni nell’Italia della Ricostruzione

di e con Paolo Colombo, Gioachino Lanotte

Si può ricostruire la storia di un sentimento? Qui si prova a raccontare la felicità: un sentimento raro, difficilissimo da ritrovare nella storia la “S” maiuscola che parla quasi sempre di drammi, di catastrofi, di conflitti, di sofferenze.
Nel convincimento che gli anni immediatamente successivi alla fine della Seconda Guerra Mondiale siano coincisi con un breve tempo in cui gli italiani sono stati, in un certo modo, più felici, Paolo Colombo e Gioachino Lanotte impiegano una fonte storiografica molto speciale, estremamente contemporanea: le canzoni. Canzoni del periodo della Ricostruzione e sulla Ricostruzione, suonate dal vivo. Piccole storie di persone realmente esistite (ragionieri, ballerini, emigranti, orfani di guerra…) assieme a storie più note (Gino Bartali, Fred Buscaglione, Gianni Rivera…) segneranno il percorso attraverso un’Italia in cui donne e uomini vogliono lasciarsi alle spalle i dolori di un tempo tremendo e ritrovare un sentimento delicatissimo e impagabile: la felicità. Un racconto che, dopo la difficile esperienza della pandemia, acquista toni profondi di attualità.

Lunedì 23 maggio, ore 21

Quei bravi ragazzi. Falcone, Borsellino e gli altri: lacrime di coccodrillo e impegno civile in trent’anni di storia italiana

di e con Pietro Cuomo

immagini e suoni Michele Buccoli

Tra i vizi del costume nazionale, sembra spiccare la singolare capacità dell’Italia di voltare le spalle ai suoi eroi, rispondendo con l’indifferenza (nel migliore dei casi) all’impegno civile. Giovanni Falcone e Paolo Borsellino sono solo i nomi più eccellenti della lunga lista di quelli che ne sono stati colpiti. Pietro Cuomo intreccia le loro storie con la Storia recente del nostro Paese, fino a comporre un mosaico eroico e desolante di vuoti di memoria, ingratitudine e qualunquismo. Una lettura scenica (un testo accompagnato da immagini e suoni) che diventa un doveroso omaggio a tutti quelli che “se la sono andata a cercare”.

Lunedì 13 giugno, ore 21

Niente di personale. Vent’anni (e quattro secoli) per una legge contro la violenza sessuale

di e con Laura Bossini, Chiara Continisio

immagini e suoni Fat

Ritornare alle origini della prima legge italiana «contro la violenza sessuale», e farlo oggi, in tempi segnati dal tragico ritmo quotidiano dei femminicidi che riempiono le cronache, può sembrare un inutile esercizio di archeologia giuridica, con cui misurare quanta acqua è passata sotto i ponti da quel lontano 1996, quando il nostro Paese si diede una legge necessaria da troppo tempo, e quanto ancora resti da fare. Quella che raccontiamo, però, non è tanto una storia di vent’anni di discussioni parlamentari, cambi di governo e alleanze politiche a geometria variabile. In quei vent’anni, tra mobilitazioni di piazza, dibattiti pubblici e drammi privati, a cambiare fu, almeno in parte, la società italiana, che dovette imparare ad accettare una verità che per secoli non era nemmeno stata pensabile: la violenza sui corpi delle donne è in primo luogo un reato contro la persona, non contro il pudore, la famiglia, l’onore o la morale. Una storia di lotta, ma anche di tenerezza, di dolore ma anche di condivisione, dove protagoniste indiscusse sono le donne e la posta in gioco il progetto di un domani migliore per tutte e tutti.