La storia

Il Teatro Filodrammatici è una delle più antiche istituzioni teatrali della città di Milano.
La struttura originale risale al 1798, progettata dall’architetto neoclassico Luigi Canonica su disegni di Giuseppe Piermarini. Quest’ultimo viene destituito dalla carica di Imperial Regio Architetto proprio nel 1798, dopo aver lasciato alcuni disegni, basati a loro volta su un progetto di Leopoldo Pollack, per un teatro da costruirsi nella chiesa sconsacrata di San Damiano alla Scala.

All’ingresso di Napoleone Bonaparte a Milano, nel 1796, erano, infatti, stati sgomberati diversi locali appartenenti a istituzioni religiose, tra le quali il «Collegio de’ Nobili», fondato da Carlo Borromeo, e gestito dai Padri Barnabiti. Viene così creata la Società del Teatro Patriottico, grazie anche a Giovanni Bernardoni, stampatore di Milano, per diffondere le idee democratiche del nuovo governo.
Quando, nel 1798, i Barnabiti riprendono possesso del collegio, la Società del Teatro Patriottico, grazie all’intervento della Repubblica Cisalpina del Comune di Milano e di tanti cittadini simpatizzanti, offre l’incarico a Luigi Canonica per la costruzione di un teatro. La sala avrebbe avuto a disposizione circa 1.000 posti, divisi in quattro ordini a logge e senza palchi, per rispondere ai principi e all’ideologia democratica del tempo.

Nel 1805 il Teatro viene ribattezzato Teatro dei Filodrammatici, assieme alla omonima Accademia, che vede nella sua secolare storia l’avvicendarsi di noti presidenti, soci, insegnanti e attori (tra gli altri Vincenzo, Monti, Carlo Porta, Ugo Foscolo, Cesare Beccaria, Giuseppe Giacosa – Giuseppe Verdi fu direttore e maestro di cembalo). Gli spettacoli andavano in scena normalmente il venerdì, giorno di chiusura del Teatro alla Scala.
La struttura originale viene sostituita nel 1904 con un edificio dalle forme liberty, dagli architetti Laveni e Avati. Di questa struttura si conserva solo la facciata con decorazioni e intrecci floreali in stucco e ferro tipici dell’epoca, mentre l’interno viene rifatto completamente dall’architetto Luigi Caccia Dominioni negli anni ’60, dopo la parziale distruzione a causa dei bombardamenti della seconda guerra mondiale.

La sala, dopo essere stata affidata a partire dagli anni ‘70 a diverse compagnie teatrali, dal 2010 è tornata ad essere direttamente gestita dalla stessa Accademia dei Filodrammatici, come accadde solo ai tempi della fondazione del teatro stesso.
La direzione artistica del Teatro Filodrammatici è oggi affidata a Tommaso Amadio e Bruno Fornasari, ex allievi della stessa. Con il progetto Tradizione e Tradimenti il Teatro Filodrammatici si inserisce nel tessuto culturale cittadino con una proposta produttiva, di ospitalità e di progetti interdisciplinari, rigorosamente basata sulla drammaturgia contemporanea e sulla riscrittura di classici ad uso della contemporaneità.

Il luogo

Il Teatro Filodrammatici è situato nel cuore di Milano ed è il teatro più vicino al centro della città. A due passi da piazza Duomo, costeggia lateralmente il Teatro alla Scala, pietra miliare della cultura milanese, e si colloca in prossimità di alcuni punti nevralgici del centro città: palazzo Marino, sede del Comune, la galleria e il corso Vittorio Emanuele, piazza Affari e la Borsa, il quadrilatero della moda, la Fondazione Trussardi. Il Teatro Filodrammatici si apre alla città, oltre che per la proposta teatrale, per la possibilità di organizzare convegni di prestigio, mostre d’arte, eventi promozionali che richiedano una cornice esclusiva e protetta.

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